lunedì 28 settembre 2009

12° lettera

Ritorno dalla Toscana in autostrada, uno sciame d'auto percorre la Cisa come fosse un convoglio di guerra, tutti in fila, tutti fermi per lavori in corso, il viaggio diventa lungo, non ci si muove, 13 km di coda. Osservo le auto intorno a me, moltissimi Suv di grande cilindrata, tutte auto grandi, costose, luminose. Mentre avanzo a passo d'uomo una domanda mi passa per la testa: 'Ma quanti di questi automobilisti potranno veramente permettersi l'auto che stanno guidando? Quanti pagano in mille e più rate un'auto che non è più un mezzo di trasporto ma bensì l'ennesima esibizione di un'opulenza o di una finta ricchezza che appartengono ormai al passato? Le mie domande restano senza risposta, si riparte, prima lentamente, poi finalmente si può sfrecciare ad alta velocità, le auto lucide e grandi si sorpassano l'un l'altra, fanno a gara a chi va più veloce, a chi arriverà prima alla prossima interruzione per lavori in corso. Io li osservo un po' a malincuore e mi vien da pensare 'Quando abbiamo iniziato a confondere l'essere con l'avere?'

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