venerdì 9 ottobre 2009

18° lettera

Questa lettera la scrivo ad un amico che non c'è più.



Caro Ivo,

Quando penso a te la prima frase che mi viene in mente è questa 'Io insieme a te ho fatto solo delle cose belle'. Se penso alla giornata che abbiamo organizzato insieme sui Beatles, se penso alle visioni di film a casa tua, se penso al torneo di calcetto-misto per beneficenza che abbiamo fatto insieme e all'infinita raffica di gol che abbiamo subito, se penso alle partite di pallavolo, se penso ai progetti futuri che avremmo potuto fare .Sapevo che eri una persona speciale, sapevo che eri dalla parte degli ultimi, ammiravo la tua calma, il cercare di trovare sempre la parola giusta, la soluzione che spesso era così davanti ai nostri occhi che dovevi solo mostrarcela. Ho ancora chiaro nelle mia mente il giorno del funerale, i ragazzi del tuo campo giochi con il foulard rosso al collo, a cantare per te, ad accompagnarti, a mostrarti il loro infinito e composto affetto. Quando penso all'immagine di quei ragazzi, penso a qualcosa di estrema bellezza e struggenza allo stesso tempo e mi viene da piangere. In questi giorni di crisi, di difficoltà per tutti, Dio solo sa quanto mi mancano le tue parole, il tuo sorriso e quella sensazione di essere capiti e ascoltati che sapevi regalare.

Caro Ivo, quando penso ad un'ingiustizia penso al fatto che ci hai lasciati troppo presto, proprio quando tante persone avrebbero avuto bisogno di te, me compreso. Penso a tutte quelle domande che non ti ho fatto e che ti avrei voluto fare, mi viene la rabbia per averti incontrato tardi, non ci è stato dato il tempo di capirci, di confrontarci.



Adesso ti lascio, lascio questa lettera sul web, ti piaceva il web, il moderno, la tecnologia, ne eri affascinato, eri sempre alla ricerca di nuovi 'giochi' come spesso facciamo noi grandi che sognamo sempre l'infanzia perchè ai sogni non abbiamo ancora rinunciato. E tu eri un sognatore ne sono certo.



Allora ciao Ivo, che ti sia dolce la terra.

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