Anche in questi giorni i fantastici imbonitori mediatici e governativi insistono sul fatto che la crisi è passata, che il peggio è da considerarsi alle spalle, che siamo pronti a ripartire più forti di prima.
Poi provo a leggere alcuni dati relativi alla nostra provincia riportati dalla camera del lavoro. Questi dati parlano di 559 aziende nel Reggiano che hanno fatto ricorso a procedure di cassa integrazione ordinaria, straordinaria, contratti di solidarietà e che nella nostra provincia sono circa 25 mila i lavoratori interessati da queste procedure. In percentuale, leggo, l'82% di queste aziende in crisi è di tipo metalmeccanico. Di fronte a questi dati mi chiedo se siamo una provincia particolarmente sfortunata, cioè in altri posti d'Italia c'è la ripresa economica e il lavoro per tutti mentre qui è tutto fermo. Oppure e questa è un'altra considerazione, la situazione è grave ovunque, nella nostra provincia è ancora più grave perchè si tratta di un luogo da sempre ad alta densità produttiva e il nostro governo di imbonitori mediatici, non solo non fa nulla per contrastare questo tipo di situazione ma anche tende a sottovalutarne gli effetti futuri.
Insomma questo governo ho come l'impressione che sul breve termine in campo economico non voglia fare nulla, voglia vivere di attesa e che abbia scelto di non scegliere. Ma se sul breve termine non si vuole fare nulla non si comprende che il problema della sopravvivenza delle aziende e dei posti di lavoro è qui ora e subito.
Forse vogliono ragionare sul lungo termine, magari con una fantomatica quanto impossibile riduzione della pressione fiscale oppure rilanciando grandi e quanto al momento inutili grandi opere, come il ponte sullo stretto. Allora ragionando sul 'lungo termine' mi viene in mente una frase di Keynes : " Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: sul lungo termine siamo tutti morti".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento