lunedì 8 marzo 2010

44° lettera

C'è un'atmosfera da fine impero in questi tempi tristi, in questo calpestare ogni giorno le regole democratiche c'è tutta la decadenza di una classe dirigente che ha perso completamente la bussola, perchè incapace di rispettare le regole che essa stessa scrive. Il re è nudo, nudo forse come non lo è mai stato, il re si circonda di cortigiani che se da un lato fanno a gara a rendere servizi, cercando di anticipare le richieste del sovrano, di nascosto tramano per la successione oppure semplicemente cercano di curare i propri affari. I cortigiani sanno che il popolo inizia ad essere stanco e affamato, che anche nel Nord iperproduttivo la crisi ha morso con violenza, che è in atto una trasformazione violenta del nostro sistema produttivo e di lavoro, che soprattutto nel Nord-Est crescono a dismisura i suicidi di piccoli imprenditori soffocati dalla mancanza di accesso al credito. I cortigiani sanno ma fanno finta di non vedere perchè parlare di queste cose fa male al re e fa male all'umore della Nazione.
Ma comincia ad esserci un senso di insofferenza verso questo governo proprio in quelle categorie che hanno fino a poco tempo fa hanno dato fiducia incondizionata al sovrano, proprio quei piccoli imprenditori e lavoratori autonomi che lottano tutti i giorni con una realtà sempre più complessa iniziano a rendersi conto dell'inadeguatezza e dell'arretratezza di questa classe dirigente.
Ormai le crepe del sistema sono evidenti, quando cadrà il sovrano farà certo rumore e le macerie come la polvere arriveranno piuttosto lontano, ma chi sarà in grado di ricostruire tutto quello che abbiamo perduto?

Nessun commento:

Posta un commento