lunedì 13 settembre 2010

52° lettera

Quando oggi ho letto l'articolo sulla scuola di Adro, "tappezzata di simboli leghisti, con il crocifisso avvitato nel muro e dove si serve il maiale anche ai musulmanti" ho pensato ad uno scherzo, ad una boutade leghista, ma che questa scuola nella realtà non esistesse, invece esiste. In nome di quale norma un partito politico può appropriarsi di una istituzione pubblica come la scuola, piazzandoci i propri simboli, facendo diventare gli studenti di quella stessa scuola dei protoleghisti? Io credo che mai nella storia della Repubblica un partito avesse osato tanto e che sia una situazione che non possa passare sotto silenzio o ancor peggio come una cosa 'normale' perchè lì comanda, e uso comanda e non governa perchè sono due cose completamente diverse, la Lega. Il ministro dell'Istruzione Gelmini non può bollare una situazione simile solo come folklore, perchè purtroppo mettere i propri simboli in una istituzione che è pubblica e ha e deve avere per i ragazzi ancora un valore quasi sacro mi verrebbe da dire, è un atto gravissimo di appropriazione indebita dal punto di vista culturale e simbolico.
Questa è gente che ha paura dell'oggi e non comprende il futuro che prova a difendere un'identità che non esiste (ha ragione Fini quando dice che la Padania non esiste) con strumenti pericolosi e sbagliati.
Non si può "appaltare" una scuola e quindi dei bambini e ragazzi dalla materna fino alla scuola media ad un partito politico, è pura follia che una minoranza che è maggioranza politica in un paese possa imporre una tale stupidaggine che mette insieme il sole delle alpi con il crocifisso imbullonato alla parete e per questo due volte inchiodato.
E' mai possibile che nessuna e dico nessuna istituzione di questo paese alzi la voce per ponga fine a una simile tragica farsa??